I traguardi che WIB raggiunge mese dopo mese nascono anche dalla collaborazione con un’importante rete di partner, ciascuno specializzato in uno o più settori, che permettono agli smart locker WIB di integrarsi al meglio in processi e servizi a vantaggio di realtà di ogni genere, dalle lavanderie industriali ai centri sportivi, dai coworking alle… biblioteche.

Ed è proprio di biblioteche di cui scriviamo oggi, per conoscere meglio insieme il nostro partner ISNG, una realtà che da quasi 20 anni è impegnata nel rendere le biblioteche italiane sempre più innovative, automatizzate e accessibili.

Per conoscere meglio questa realtà ci siamo fatti aiutare da Andrea Sinigaglia, direttore tecnico e key account manager ISNG, che ringraziamo per il tempo e la disponibilità.

Andrea, grazie di aver trovato il tempo per essere qui con noi oggi! Partiamo subito dal vivo: ti abbiamo introdotto come “Direttore tecnico e key account manager” di ISNG: di cosa si occupa questa realtà e cosa troviamo nel tuo quotidiano lavorativo?

Grazie a voi per l’ospitalità, è un piacere confrontarsi e raccontarsi: ISNG, da ormai quasi 20 anni, si occupa di automazione per biblioteche, con un servizio a tutto tondo, dall’hardware al software. Aiutiamo le biblioteche a rendere più automatizzati ed efficienti i loro processi, dalla circolazione alla catalogazione dei documenti e così via, a supporto della loro missione.

Tra biblioteche private e pubbliche siamo arrivati a servire nel tempo circa 400 biblioteche in tutto il Paese, un numero davvero importante!

Personalmente sono cresciuto molto in questa azienda: mi posso dichiarare come veterano, lavoro in ISNG da ormai 15 anni. Ho iniziato come tecnico addetto all’assistenza tecnica e poi nel tempo ho ricoperto ruoli di crescente responsabilità.

Oggi ho un doppio ruolo, tecnico e commerciale: questo mi permette di approcciarmi ai clienti ragionando insieme a loro sulle specifiche esigenze, mettendo al loro servizio l’esperienza tecnica maturata negli anni.

È impegnativo, ma quello che stiamo realizzando insieme al team e ai nostri partner è motivo di orgoglio, sono molto contento!

Nella vostra realtà avete un osservatorio privilegiato sul mondo delle biblioteche, universitarie e non: come si stanno evolvendo questi luoghi e quali sono i trend che reputi più interessanti?

C’è un importante trend che vede le biblioteche pubbliche sempre più trasformarsi in luoghi di aggregazione, spazi polifunzionali con molteplici servizi, anche al di là del ruolo originale. In alcune biblioteche ci sono, oltre alle mediateche, anche delle vere e proprie ludoteche, dove è possibile giocare ai videogiochi. Sempre di più poi si aggiungono servizi bar, al servizio del quotidiano o di eventi e incontri.

Se invece guardiamo alle biblioteche universitarie, chiaramente sono ancora luoghi dove “si studia”, si preparano gli esami. Il rapporto con il libro cartaceo è in calo, ma un interessante fenomeno è quello del prestito, con durata limitata, degli e-book, sempre più diffuso.

Anche questo tipo di biblioteche comunque si stanno sempre più trasformando in spazi polifunzionali, con la possibilità di prenotare sale per fare incontri con altri studenti e portare avanti insieme progetti e iniziative.

Grazie mille per questo excursus! Parliamo di tecnologia, che gioca un ruolo sempre più rilevante nel nostro quotidiano. Gli smart locker permettono di “chiudere il cerchio” tra digitale e analogico: come ti sembra essersi evoluto il rapporto delle persone con questa risorsa e quali sono i fattori di maggior rilievo per un’esperienza di qualità?

Indubbiamente con la pandemia di COVID-19 e anche oltre, sono cambiate molte abitudini per gli italiani, incluso il rapporto con le risorse disponibili in biblioteca. La possibilità, resa possibile dagli smart locker, di “disaccoppiare” i vari momenti di relazione, cioè il prestito e la consegna, consentendo alle persone di gestire in autonomia il processo, è sempre più popolare e apprezzata. Lo vediamo anche in altri ambiti, quello bibliotecario non fa eccezione.

Un punto d’attenzione è la posizione in cui si colloca lo smart locker: se si riesce a posizionarlo in modo che resti accessibile anche al di fuori degli orari di apertura della biblioteca, riesce a svolgere al meglio la sua funzione, garantendo un servizio che può estendersi al 24/7.

La qualità dell’esperienza vissuta dagli operatori della biblioteca e utenti finali è poi aumentata nel tempo grazie a una crescente diffusione degli smartphone e una crescente confidenza con risorse come i codici QR o la radiofrequenza.

Proprio quest’ultima, la tecnologia RFID di cui siamo specialisti, ci consente di offrire un’esperienza decisamente scorrevole: grazie all’impiego di etichette RFID, oggi basta appoggiare una tessera o un telefono per gestire tutto il processo, dall’inizio alla fine.

È una bella differenza rispetto al passato e rende l’esperienza d’insieme davvero conveniente!

Come non darti ragione! Parliamo dell’ultima installazione, in un’importante università nella nostra capitale, Roma: ci puoi raccontare qualcosa di più di questo progetto?

Si tratta di un progetto che ci soddisfa molto, perché abbiamo avuto modo di integrare la nostra soluzione e lo smart locker WIB a 360° con il software gestionale in uso, un’importante piattaforma scelta da numerose biblioteche in tutta Italia.

Grazie a questa integrazione, che ha visto una collaborazione a tre tra i nostri tecnici, quelli WIB e quelli del vendor del gestionale, l’operatore può interagire con lo smart locker direttamente dal software gestionale in uso, senza dover ricorrere a software diversi e interfacce nuove.

Si tratta di una semplificazione che rende il processo ancora più facile e scorrevole, a vantaggio di tutti, utenti finali inclusi.

Ora che questa integrazione è disponibile, siamo molto fiduciosi di poterla mettere a disposizione anche di altre biblioteche, uno sviluppo di cui avremo modo di parlare più avanti!

Ne siamo sicuri! Ora ti va se facciamo un salto nel futuro prossimo: cosa ci puoi raccontare delle esperienze che state progettando e degli sviluppi in corso?

Beh, quello di cui abbiamo appena parlato è uno sviluppo notevole, che siamo sicuri ci vedrà impegnati nei prossimi mesi in altre integrazioni.

Ci sono poi notevoli sviluppi in corso sul fronte dell’automazione: sono molto impegnativi, come del resto tutto quello destinato ad un uso affidabile e continuativo da parte di un pubblico variegato, ma è il nostro mestiere e siamo impegnati a rendere le esperienze, come diciamo anche sul nostro sito, più automatizzate e accessibili.

È una bella sfida, ma ne vale la pena: le biblioteche sono uno dei baluardi delle nostre società e poter contribuire a mantenerle parte integrante del tessuto sociale, aiutandole a rinnovarsi e crescere, è sicuramente una sfida che merita di essere affrontata!

Concordiamo!

Ringraziamo Andrea Sinigaglia per il suo tempo e i suoi contributi, e ci uniamo all’impegno di ISNG per supportare le biblioteche in questo processo evolutivo, che ne mantiene – e in alcuni casi accresce – il valore e l’utilità sociale.

Gli smart locker WIB, integrati nelle soluzioni gestionali in uso, sono una risorsa che si aggiunge alle altre messe in campo da ISNG e dalle altre realtà coinvolte per aggiungere valore all’esperienza in biblioteca.